Le colangiopatie – un gruppo eterogeneo di malattie che colpiscono i dotti biliari, tra cui la colangite biliare primitiva (CBP), la colangite sclerosante primitiva (CSP) e il colangiocarcinoma – rappresentano una sfida clinica significativa. Queste patologie, caratterizzate da un danno progressivo ai colangiociti (le cellule epiteliali che rivestono i dotti biliari), portano spesso a complicanze gravi come fibrosi, colestasi e, nei casi estremi, rendono necessario il trapianto epatico.
Attualmente, la ricerca scientifica e lo sviluppo di terapie mirate sono frenati dalla limitata disponibilità di modelli in vitro che riproducano fedelmente la complessità fisiopatologica dei dotti biliari umani. Per superare questo ostacolo, il nostro team di ricerca ha avviato un progetto innovativo basato sull’utilizzo di organoidi di colangiociti.
Gli organoidi sono modelli tridimensionali che ricapitolano l’organizzazione strutturale e la funzionalità del dotto biliare nativo. Vengono generati a partire da cellule isolate da biopsie epatiche di pazienti, offrendo una piattaforma versatile e altamente promettente per studiare le patologie biliari in un ambiente controllato.
Risultati del Primo Report di Attività Scientifica
Il report documenta la fase iniziale del progetto (ottobre 2023 – aprile 2025), focalizzata sulla messa a punto del protocollo di generazione e sulla caratterizzazione degli organoidi. I punti salienti includono:
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Protocollo di generazione: È stata validata una metodologia per l’isolamento delle cellule da biopsie epatiche e la loro coltura in Matrigel, con una transizione ottimizzata dall’ Initiating Medium all’ Expansion Medium per favorire lo sviluppo a lungo termine.
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Caratterizzazione morfo-funzionale: Le osservazioni al microscopio hanno confermato che, con il progredire della coltura, gli organoidi evolvono in strutture complesse e duttali, dimostrando un’elevata vitalità e attività metabolica, monitorata tramite saggio Alamar Blue.
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Identità molecolare: Le analisi in immunofluorescenza e Real-Time PCR hanno confermato che gli organoidi mantengono stabilmente l’espressione di marcatori chiave del fenotipo colangiocitario (come SOX9, CK7, CK19) e di funzioni fisiologiche essenziali (CFTR, AQP1, GGT1), validando la qualità del modello biologico sviluppato.
Prospettive Future
Questo studio, condotto congiuntamente da IFC-CNR e AOUP, getta le basi per applicazioni cruciali nella medicina personalizzata e nello screening farmacologico. I prossimi passi della ricerca si concentreranno sull’espansione della coorte di pazienti, sull’analisi del profilo lipidomico specifico del compartimento biliare e sullo studio dei meccanismi infiammatori, per comprendere più a fondo il ruolo del microbiota nella progressione delle malattie.
Vi invitiamo a consultare il report completo per approfondire i dettagli metodologici e i risultati ottenuti. ( Report attività scientifica progetto organoidi SDT-DG )